Si riparte: il Cammino Jacopeo d’Anaunia

Copertina della GiuidaGrazie alle indicazioni di SilviaM, già due anni fa avevo scoperto l’esistenza di un cammino simile a quello di Santiago di Compostela, però vicino a casa – anzi vicinissimo – in Val di Non.

Si tratta del Cammino Jacopeo d’Anaunia: sette tappe, fra i 450m e i 1500m di altitudine, per un totale di circa 160km.

Partirò domani mattina molto presto, zaino in spalla, per provare l’intero percorso in versione invernale. Le previsioni dicono neve, neve, e altra neve, speriamo bene…

Oltre al sito di riferimento www.santiagoanaunia.it, mi sono procurato la guida ufficiale della Kompass: un agile libretto e una mappa 1:35.000 con indicato il percorso, i dislivelli, e le strutture disponibili per i pernottamenti.

Ecco la tappe previste:

  • Tappa 1, giovedì 21: da Sanzeno (630m) a Unsere Liebe Frau im Walde / Senale (1350m), 25.6km.
  • Tappa 2, venerdì 22: da Unsere Liebe Frau im Walde / Senale (1350m) a Marcena di Rumo (931m), 18.7km.
  • Tappa 3, sabato 23: da Marcena di Rumo (931m) a Terzolas (754m), 26.5km.
  • Tappa 4, domenica 24: da Terzolas (754m) a Cles (670m), 18.4km.
  • Tappa 5, lunedì 25: da Cles (670m) a Flavon (573m), 22.6km.
  • Tappa 6, martedì 26: da Flavon (573m) a Vigo di Ton (450m), 20.5km (variante lunga, 29.2km).
  • Tappa 7, mercoledì 27: da Vigo di Ton (450m) a San Romedio (735m), 17.9km.

Niente Milford Track


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Anche lui sta valutando se partire oppure no...

Sabato 4 maggio 2013. In Viaggio: giorno 65. In Nuova Zelanda: giorno 11.

Sono stato in bilico fino all'ultimo. Ho visitato e tempestato di domande tre diversi uffici informazioni, compreso quello ufficiale del parco nazionale. Ho parlato con il titolare dell'agenzia che avrebbe organizzato i trasporti. Senza andare troppo nei dettagli, alla fine ho deciso di rinunciare per diversi motivi. Prima di tutto, la previsioni del tempo sono disastrose. Milford Sound e dintorni è una zona estremamente piovosa e non ci sarebbe nulla di strano in un po' d'acqua. Le previsioni però dicono intensa nevicata per domani e dopodomani a partire dai 400m di quota. Il guaio è che nel corso del secondo giorno di cammino dovrei salire un passo intorno ai 1000m, con traccia di sentiero che notoriamente diventa invisibile in caso di neve. Nel manuale consigliano di affidarsi al navigatore GPS per trovare la giusta via. Secondo aspetto, la stagione dei cammini è terminata il 30 aprile e ora gli operatori del parco stanno rimuovendo i ponti, per preservarli dalle valanghe che cadono spesso durante l'inverno. Si parla di almeno una quindicina di torrenti da attraversare. Il manuale dice che durante e dopo una forte pioggia i vari guadi possono arrivare ad altezza vita e che talvolta i corsi d'acqua sono così impetuosi che… consigliano di aspettare (cosa? la primavera?).

Insomma, probabilmente sarebbe stato fattibile, ma avrei corso qualche rischio di troppo.

Sulla strada per Milford Sound, con nuvoloni in lontananza.

Come programma alternativo, mi sono spostato in auto fino a Milford Sound e ora sono in un bel campeggio a poche centinaia di metri dal molo. Il Sole stamattina illuminava Te Arau, ma era chiaro che verso le montagne il maltempo era già arrivato.

Parete che piange, poco lontano da Milford Sound.

Nonostante l'acqua, la famosa strada che da Te Arau porta a Milford Sound (due ore, 110km) è altamente spettacolare. Impressionanti le montagne che piangono; ogni volta che arriva una forte pioggia (cioè quasi tutti i giorni), si formano innumerevoli cascate bianche su tutte le pareti.

Sono stato al molo, ma per ora non si vede un tubo. Domattina farò una gita in nave lungo tutto il fiordo, fino ad arrivare al Mare di Tasmania. Spero che nel frattempo il nebbione si alzi, anche se non ho molte speranze per la pioggia, che dovrebbe cadere abbondantissima fino a lunedì sera.

Milford Sound questo pomeriggio. Spero in qualcosa di meglio domani mattina...

 

Lake Tuapo e preparativi per un nuovo cammino


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Lake Tuapo dall'alto.

Sabato 27 aprile 2013. In viaggio: giorno 58. In Nuova Zelanda: giorno 4.

Si nota poco in foto, ma c'era un arcobaleno fantastico.

Dopo un piacevole risveglio con passeggiatina sul lago mi sono diretto verso Lake Tuapo, il più grande della Nuova Zelanda. Per prima cosa mi sono infilato nell'ufficio informazioni e, oltre alle solite attività adrenaliniche (ho l'impressione che saranno una costante un po' ovunque), ho subito notato che siamo vicini al parco nazionale del Tongariro. Si tratta di un gruppo di vulcani intorno ai 2000m di quota, ancora attivi, attraversati da alcuni dei cammini a piedi più famosi dell'intero paese. Ho deciso di fare il celebre Tongariro Alpine Crossing (TAC), un solo giorno ma denso di esperienze: laghetti vulcanici (gli Emerald Lakes), passeggiata sul bordo del cratere di un vulcano attivo, vegetazione molto variabile e in alcuni casi unica.

I vulcani sono tanto attivi che la parte del TAC che passa dalla Sulphur Lagoon è chiusa ormai da mesi a causa delle emissioni pericolose. Il cammino risulta quindi dimezzato, ma compenserò salendo fino in cima al Tongariro (1967m).

Dopo aver dedicato il pomeriggio ai preparativi, ora sono accampato a pochi chilometri dal punto d'inizio del cammino. Spero in un miglioramento del tempo. Le previsioni non sono granché, pioggerelle e vento forte, ma sono molto peggiori per i giorni successivi, almeno fino a giovedì (pioggia continua e intensa). Partenza quindi domattina prima dell'alba, con qualsiasi tempo.

 

A Melbourne, preparando il GOW


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Martedì 16 aprile 2013. In viaggio: giorno 47. In Australia: giorno 6.

Turista a Melbourne

Finalmente ho potuto apprezzare Melbourne illuminata da un bel Sole. Anche se il centro vero e proprio continua a sembrarmi un po' anonimo e freddino, i numerosi parchi sparsi qua e là sono davvero ben tenuti e mi fanno pensare che Melbourne sia una città dove è bello abitare. Come a Sydney, anche qui ho sfruttato Free Tours: 3 ore a piedi con una giovane guida del posto, scovando gli angoli meno noti e interessanti. Alcuni esempi di street art, ben tollerata anche in centro, sono davvero notevoli (vedi foto).

Sempre divertente cogliere la rivalità fra le due città, spesso animata da una corsa a chi ha più storia: chi ha gli edifici più vecchi, chi ha organizzato per prima un'olimpiade, un'esposizione internazionale, e così via. Visti da un europeo, questi sforzi suonano un po' ridicoli. Ho visto, ad esempio, un vero e proprio scavo archeologico stile tomba etrusca per mostrare la vita e gli oggetti quotidiani dei primi abitanti a inizio 1800…

Nel pomeriggio sono tornato a casa di Dino e Jane camminando lungo la piacevole pista ciclabile che costeggia il fiume Yarra. Due ore di cammino arricchito da splendide viste verso la città. Interessante anche notare quanto siano sportivi gli abitanti. A parte gli infiniti ciclisti che viaggiano sparatissimi, sono rimasto colpito dai corridori. Tutti in forma, bardati con i migliori indumenti tecnici e zainetti da trial, veloci, anzi velocissimi. Con poche eccezioni, secondo me, quasi tutti sotto ai 5 min/km e molti, uomini e donne, intorno ai 4 min/km.

Preparativi per il Great Ocean Walk

Fra ieri e oggi ho investito molto tempo nel preparare il GOW (Great Ocean Walk): trasporto, prenotazioni, materiali, cibi. Di seguito un breve riassunto e alcune considerazioni.

Il sito di riferimento per il GOW è quello ufficiale del Parks Victoria (qui), dove si trovano indicazioni generali e regole. La prima regola è… che almeno due settimane prima della partenza bisogna spedire a Parks Victoria un apposito modulo nel quale si chiede il permesso di percorrere il GOW, si comunica giorno per giorno in quale area tenda (hike-in campsite) si intende dormire e, soprattutto, si manda il numero di carta di credito per pagare i 24 dollari a notte richiesti. Fortunatente la regola risulta abbastanza flessibile e, grazie a una complicata telefonata ai gestori del parco nella quale spiego la mia situazione, tutto si sistema. A quanto pare siamo in bassa stagione e nei campsite ci sono ancora parecchi posti.

Ecco il mio programma:

  • giorno 1, gio 18/4: da Apollo Bay a Blanket Bay, 21.8km.
  • giorno 2, ven 19/4: da Blanket Bay a Aire River, 20.1km.
  • giorno 3, sab 20/4: da Aire River a Johanna Beach, 13.8km.
  • giorno 4, dom 21/4: da Johanna Beach a Devils Kitchen, 26.6km.
  • giorno 5, lun 22/4: da Devils Kitchen a 12 Apostles, 16km.

Molto bella la mappa ufficiale del GOW. L'ho comprata nel Visitor Centre di Federation Square e, oltre ad essere 1:25000, è molto dettagliata, riporta le coordinate lat/lon di tutti i punti importanti, e negli spazi liberi ci sono tutte le informazioni che ci si aspetterebbe in una guida: descrizione delle tappe, consigli su equipaggiamento, situazioni particolari, numeri d'emergenza. Nessuna necessità quindi di comprarsi un libro specifico per il GOW (che fra l'altro pare non esista); la cartina è più che sufficiente.

Il trasporto da Melbourne ad Apollo Bay (190km) e il ritorno da 12 Apostles a Melbourne (210km) è invece cosa complicata. Ci sono servizi privati carissimi, autobus pubblici che viaggiano a orari scomodi e solo alcuni giorni alla settimana, informazioni difficili da trovare. Grazie al suggerimento di Serena di usare gumtree per trovare compagni di cammino, ho scovato Andrew e Adam. Due giovani studenti universitari di Melbourne che da poco hanno iniziato un'attività di accompagnatori lungo la Great Ocean Road. Hanno come target esclusivamente backpackers, soprattutto internazionali. Organizzano gite a basso costo di due o tre giorni lungo la Great Ocean Road. Pasti al sacco, notti in tenda, primo giorno lezione di surf su spiaggia per principianti, poi viaggio in auto lungo la GOR (Great Ocean Road), quindi visite nei siti più celebri per quel che riguarda paesaggi spettacolari, avvistamenti di animali, posti dove osservare i surfisti professionisti. Ho provato a contattarli e dopo lunga catena di email abbiamo trovato la quadratura del cerchio. Domani mi unirò al gruppo di aspiranti surfisti per tutto il giorno. La sera mi lasceranno ad Apollo Bay, per poi proseguire la loro gita. Lunedì alle 12:00 passeranno, con un altro gruppo, dal mio punto di arrivo, 12 Apostles. Se quindi andrà tutto bene, mi raccoglieranno e torneremo tutti insieme a Melbourne. Trasporti, giornata all-inclusive con i surfers, noleggio tenda e materassino, per 150 dollari australiani. Non proprio economicissimo, ma decisamente più conveniente (e interessante) rispetto alle altre opzioni.

Poco fa ho fatto la spesa in un grande centro commerciale della zona e ci ho messo quasi due ore. Lungo il GOW non ci sono negozi, non ci sono ristoranti, non ci sono villaggi… ah, e la prima notte non c'è nemmeno l'acqua (esaurita causa siccità). Non ho molta esperienza di cammini in totale autonomia e ho dovuto un po' improvvisare. Spero di non aver fatto errori clamorosi… In foto il mio cibo per i prossimi giorni:

  • 3 barrette energetiche al giorno: 2 per la colazione, una come dessert dopo cena (15 in totale).
  • 3 scatole di gallette di medio formato, per un totale di 36 quadrati. Conto di usarne 4 a pasto, per 8 pasti. Le 4 che avanzano da usare in caso d'emergenza.
  • 4 confezioni di tonno aromatizzato da 100g l'una. Da usare insieme alle gallette.
  • 2 confezioni di parmigiano tarocco sotto vuoto. Da usare insieme alle gallette.
  • 1 confezione grande di albicocche secche. A fine pasto.
  • 1 confezione di frutta secca assortita (trail mix). A fine pasto.
  • 5 litri di liquidi: 3 d'acqua, 2 di bibite energetiche per sportivi.

 

In giro per Chiang Mai, Thailandia


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Venerdì 29 marzo 2013. In viaggio: giorno 29. In Thailandia: giorno 4.

E così, dopo una giornata come quella di ieri, caratterizzata da 13 infinite ore di treno, ho potuto dedicare tutto il giorno a visitare Chiang Mai e a fare piani finalmente dettagliati per i prossimi giorni.

Chiang Mai

Come scritto nella guida, c'è veramente un tempio ad ogni incrocio. Diciamo che, fra una cosa e l'altra, comincio ad averne visti un po' troppi per apprezzare pienamente, ma sicuramente alcuni meritano l'attenzione dei turisti, oltre che degli onnipresenti fedeli.

Essendo diverse centinaia di chilometri a nord di Bangkok, la temperatura comincia ad essere più sopportabile, comunque quasi sempre sopra i 30°C. Non si vedono ancora le montagne, ma non sono poi molto distanti (un paio d'ore d'auto). La parte vecchia e interessante della città è delimitata da un quadrato di un paio di chilometri di lato all'interno del quale c'è meno traffico e si può camminare agevolmente. Oltre ai numerosissimi templi, si distinguono i palazzi amministrativi e le scuole. Interessante l'usanza di appendere all'esterno, visibili a tutti, enormi gigantografie raffiguranti gli studenti più bravi. Stessa cosa per i palazzi, con la differenza che le gigantografie sono tutte dedicate al re, talvolta in compagnia della consorte (vedi foto).

Long live the King

Cibo sempre spettacolare, sia per l'occhio, sia per gusto e profumi (vedi foto). A quanto pare è difficile sbagliare ristorante da queste parti. Il prossimo passo sarà quello di buttarmi sul cibo da strada. Ha un aspetto fantastico, anche se mi resta un po' di paura dal punto di vista igienico. Ho visto cose…

Tortini di gamberi con salsa piccante al tamarindo. Poi fantastico curry di pesce e gamberi servito in noce di cocco fresca. Il tutto, compresa birra da 66cl e bibita/dessert con guava, lime e yogurt, per poco più di 11 euro.

Piani per il futuro

Ci sono ancora elementi mobili quindi, per non fare troppa confusione, eviterò di pubblicare i dettagli più fini e incerti.

Per prima cosa, ho trovato l'agenzia ideale per fare il trekking che avevo in mente. Si chiama Pooh eco-trekking e si distingue nettamente rispetto a tutte le altre che ho visitato. Non propone le solite rotte super-collaudate per turisti (con poco cammino e tanti eventi tipo villaggio turistico), ma adotta una filosofia che mi è sembrata sulle stesse lunghezze d'onda della Compagnia dei Cammini. Ecco lo slogan:

Leave nothing but footprints,

Take nothing but pictures,

Kill nothing but time.

Vedremo se manterranno le promesse.

Ho scelto il loro trekking più lungo, quello da tre giorni, in una zona particolarmente remota vicinissima al confine con il Myanmar. Ho già conosciuto la guida, un ragazzo un po' bizzarro che ama farsi passare per un sosia di Justin Bibier (non ho ben presente l'originale, ma dubito ci sia una qualche somiglianza)… Domani sera incontrerò gli altri 4 partecipanti e domenica mattina partiremo all'avventura. Dubito che nella giungla avremo la connessione a internet, quindi per alcuni giorni sarò sicuramente offline. Maggiori dettagli sul loro sito.

Secondo punto. Sono nella capitale mondiale del massaggio tradizionale thailandese. Ho frugato le recensioni di tripadvisor, fino a trovare il posto con i migliori massaggi della città, almeno fra quelli facilmente accessibili. Si chiama Cheeva Spa, costa quasi il triplo della media, ma la qualità dovrebbe essere di livello superiore. Visto che, a parte la parentesi del barbiere folle di Pokhara, è la prima volta che mi faccio massaggiare, mi sembra giusto provare il meglio. Domani mattina passeranno a prendermi direttamente in albergo e proverò la formula Lanna Healing Package, con 60 minuti di massaggio tradizionale, 30 minuti di massaggio schiena, spalle, testa, e 30 minuti di Thai Herbal Hot Compress Massage. Il tutto per circa 37 euro. Speriamo bene.

Terzo punto. In teoria non mi dovrebbe interessare granché, ma ho deciso di iscrivermi a un corso di cucina thailandese. I migliori corsi sono proprio qui a Chiang Mai e prevedono una sessione intensiva, dalle 9 del mattino alle 15. Si inizia col fare la spesa al mercato insieme allo chef, per poi cucinare un pasto completo da 6 portate. Poi si sbafa tutto, si fa un riposino, infine si viene riaccompagnati in albergo. Prima di andare a dormire questa sera voglio completare la pronotazione.

Quarto punto. Un punto dolente… Calendario alla mano, ho fatto i miei conti e ho capito che non avrò il tempo né per il Laos, né per la Cambogia. Avrei potuto sacrificare il soggiorno sull'isoletta, ma già così ci resterò solo tre giorni. Poco male, la Thailandia per ora mi sembra un posto eccezionale, vorrà dire che dovrò tornare da queste parti in futuro per visitare anche i paesi confinanti.

Incontri

Durante il viaggio in treno ho conosciuto una persona particolare, che presenta un bell'esempio di prendere in mano la propria vita. Si tratta di Kris, giovane ragazza canadese, di origine cinese (ormai di terza generazione), molto brillante, dalla parlantina rapidissima e decisa.

Dopo studi di altro genere, per curiosità si è avvicinata al massaggio tradizionale thailandese. Ha seguito un corso, poi ha trovato (in Canada) un maestro, fino a diventare molto brava. Ora ha deciso di trasformare questa passione in lavoro. Partita da casa 3 giorni fa, ora è diretta proprio qui a Chiang Mai, dove si fermerà per un periodo indefinito, minimo minimo tre mesi, ma non si pone limiti. Seguirà alcune scuole di massaggio, tanto per avere una certificazione ufficiale, ma in realtà cercherà e seguirà un maestro, come si faceva una volta. Nel frattempo insegue anche un altro sogno: andare a vivere a Barbados, dove il suo fidanzato sta cercando di aprire una nuova azienda. Tutto questo, partire per la Thailandia, cercare un maestro, pianificare a lungo termine il cambio di attività e di vita a Barbados, deciso così, dal nulla, nel corso di una serata in compagnia, qualche giorno prima di capodanno.

 

Nepal a piedi


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Bandiera del Nepal, da Wikipedia

Finalmente ho definito tutti i dettagli per la prima tappa: 24 giorni in Nepal, con un lungo trekking e un safari nella giungla.

I voli

Per prima cosa, ecco gli orari esatti dei voli:

  • Sabato 2 marzo 2013. Volo CX 6746 Dragonair. Da Hong Kong a Kathmandu. Arrivo alle 22:10.
  • Lunedì 25 marzo 2013. Volo CX 6731 Dragonair. Da Kathmandu a Hong Kong. Partenza alle 23:30.

Modalità

L'intenzione iniziale era di camminare lungo il celeberrimo circuito dell'Annapurna, senza guide e senza portatori. Dopo essermi documentato e aver letto alcuni libri (in particolare la versione pdf di Lonely Planet Trekking in the Nepal Himalaya Guide), mi sono reso conto che non sarebbe stato prudente procedere in solitaria.

Ho allora pensato di cercare, una volta arrivato a Kathmandu, una guida nepalese che potesse accompagnarmi lungo il percorso: una soluzione che, oltre ad aggiungere molto dal punto di vista della sicurezza e della tranquillità, potrebbe rivelarsi estremamente interessante dal punto di vista culturale. Stando al libro, una guida con tutte le certificazioni necessarie potrebbe costare fra i 15 e i 20 dollari al giorno.

Tanto per non restare con le mani in mano, ho provato a cercare una guida ancora prima di partire, via internet. Ho così scoperto che, solo a Kathmandu, esistono almeno 500 agenzie specializzate in trekking, ciascuna con il suo sito internet, con proposte e prezzi. A dir la verità i siti sembrano fatti con lo stampino, stesse sezioni e grafica solo leggermente diversa, ma va bene così. La modalità trekking di gran lunga più comune consiste nell'unirsi a un gruppo – da 2 a 12 persone – con guida e un portatore ogni due clienti. Solitamente queste offerte includono quasi tutto: guida e portatori, soggiorno e visita turistica a Kathmandu, documenti vari, alloggio e pasti nelle teahouses lungo il cammino, trasporti, assistenza all'aeroporto, ecc. Restano escluse le bibite, le mance, e poco altro.

Pur consapevole che non ci si può fidare completamente, ho usato le recensioni di tripadvisor come punto di partenza. Ho contattato quattro delle agenzie più quotate, spiegando le mie esigenze. A parte una che non mi ha mai risposto, le altre sono state rapidissime e mi hanno sempre trattato in modo molto professionale e cortese. Una (Nepal Hiking Team) mi ha proposto di unirmi a un piccolo gruppo (altro cliente + guida + portatore) per affrontare un trekking decisamente più impegnativo (e costoso) nel gruppo dell'Everest. Un'altra (Mosaic Adventure) mi ha proposto di concatenare un safari di tre giorni nella giungla del Chitwan e il circuito dell'Annapurna. L'ultima (Outfitter Nepal), quella che alla fine ho scelto, mi ha proposto la stessa cosa, invertendo però l'ordine (prima Annapurna Circuit, poi Chitwan), garantendomi inoltre la possibilità di viaggiare da solo con una guida, senza portatori. I prezzi sono piuttosto codificati e tutte le agenzie che ho considerato sono allineate. Il circuito dell'Annapurna costa circa 1200 dollari, mentre il safari circa 200. Alla fine pagherò 1420 dollari, incluse le giornate aggiuntive a Kathmandu: circa 45 euro al giorno, tutto compreso.

Il programma

Ecco un programma di massima (se non subentranno imprevisti):

  • Sabato 2 marzo, giorno 1: arrivo a Kathmandu alle 22:10.
  • Domenica 3 marzo, giorno 2: visita guidata a Kathmandu e preparazione trekking.
  • Lunedì 4 marzo, giorno3: da Kathmandu a Bhulbhule (870m) (7 ore di bus).
  • Martedì 5 marzo, giorno 4: a piedi da Bhulbhule a Chamje (1410m) (6 ore).
  • Mercoledì 6 marzo, giorno 5: a piedi da Chamje a Dharapani (1960m) (6 ore).
  • Giovedì 7 marzo, giorno 6: a piedi da Dharapani a Chame (2675m) (5 ore).
  • Venerdì 8 marzo, giorno 7: a piedi da Chame a Pisang (3100m) (5 ore).
  • Sabato 9 marzo, giorno 8: a piedi da Pisang a Manang (3440m) (5 ore).
  • Domenica 10 marzo, giorno 9: giornata di riposo a Manang per acclimatamento (3440m).
  • Lunedì 11 marzo, giorno10: a piedi da Manang a Yak Kharka (4350m) (3 ore).
  • Martedì 12 marzo, giorno 11: a piedi da Yak Kharka a Thorung Phedi (4420m) (3 ore).
  • Mercoledì 13 marzo, giorno 12: a piedi da Thorung Phedi a Muktinath (3850m), transitando dal passo Thorung La (5416m) (8 ore).
  • Giovedì 14 marzo, giorno 13: a piedi da Muktinath a Kagbeni (2895 m) (3 ore).
  • Venerdì 15 marzo, giorno 14: a piedi da Kagbeni a Marpha (2650m) (5 ore).
  • Sabato 16 marzo, giorno 15: a piedi da Marpha a Ghasa (2013m) (6 ore).
  • Domenica 17 marzo, giorno 16: a piedi da Ghasa a Tatopani (1189 m) (5 ore).
  • Lunedì 18 marzo, giorno 17: a piedi da Tatopani a Ghorepani (2853 m) (7 ore).
  • Martedì 19 marzo, giorno 18: a piedi da Ghorepani a Hille (1475m), passando da Poon Hill (3180m) (5 ore).
  • Mercoledì 20 marzo, giorno 19: a piedi da Hille a Nayapul (1050m.), poi in auto fino a Pokhara.
  • Giovedì 21 marzo, giorno 20: da Pokhara a Chitwan (6 ore di bus).
  • Venerdì 22 marzo, giorno 21: safari e altre attività a Chitwan.
  • Sabato 23 marzo, giorno 22: da Chitwan a Kathmandu, via bus.
  • Domenica 24 marzo, giorno 23: giornata di relax a Kathmandu.
  • Lunedì 25 marzo, giorno 24: partenza dall'aeroporto, alle 23:30.

Ecco una mappa del percorso, così come appare su sito di Outfitter Nepal:

Mappa del Nepal e del Circuito dell'Annapurna (da Outfitter Nepal)

Incontri sorprendenti

Sembra incredibile, ma questa volta ho cominciato a fare incontri interessanti ancora prima di partire! Grazie all'ultimo numero de Il Cammino (nel quale sono stato citato), mi ha contattato l'autrice dell'interessantissimo blog Cambio Rotta. Per farla breve, saremo entrambi in Nepal, sullo stesso percorso, ed esattamente negli stessi giorni. A meno di improvvisi cambiamenti di programma, credo ci incontreremo senz'altro lungo il cammino. Più dettagli sul suo post Trekking da sola in Nepal, senza guide e portatori.

 

Biglietto aereo RTW

Mappa mondo, 1:140MFinalmente ho fra le mani il biglietto aereo: quattro fogli A4 fitti fitti di destinazioni, date, orari, coincidenze.

Il biglietto è di tipo RTW (round-the-world) e, fra le varie alleanze di compagnie aeree che emettono prodotti del genere, alla fine ho scelto oneworld. Mi piaceva la tariffa oneworld Explorer, basata sul numero di continenti visitati e con pochi vincoli sulla direzione da tenere all'interno di ciascun continente. Dal simulatore online sembrava inoltre l'unica alleanza in grado di proporre l'attraversamento del Pacifico direttamente dall'Oceania al Sud America (via Tahiti e Isola di Pasqua), senza passare per forza da Canada o Stati Uniti.

Vista la mia inesperienza nell'organizzare viaggi di questa complessità, ho deciso di appoggiarmi ad un'agenzia di viaggi locale. Dopo averne valutate diverse, ho scelto Viaggi Del Sogno, dove la gentilissima Stefania mi ha aiutato in tutto il processo, dall'analisi delle stagioni ottimali per ogni destinazione, alla procedura di prenotazione. In particolare, ha scoperto che l'unico modo per includere Tahiti e Isola di Pasqua era di passare ad un altro tipo di tariffa, sempre della stessa alleanza, di costo leggermente superiore (circa 500 euro di differenza). Il biglietto alla fine è quindi un Global Explorer Livello 3 (fino a 34000 miglia), classe economica. Al prezzo base (fisso) di 3075 euro bisogna aggiungere le tasse, che dipendono dalle destinazioni scelte. Nel mio caso si tratta di 926.5 euro, per un costo complessivo di 4001.50 euro.

Di seguito, tutte le tappe.

Tratta 1: Milano, Italia – Kathmandu, Nepal

  • Volo CX 234 Cathay Pacific. Partenza da Milano Malpensa alle 12:20 del 1 marzo. Arrivo a Hong Kong alle 6:45 del 2 marzo. Durata: 11:25.
  • Volo CX 6746 Dragonair. Partenza da Hong Kong alle 19:10 del 2 marzo. Arrivo a Kathmandu, Nepal alle 22:10 del 2 marzo. Durata: 5:15.

Resterò in Nepal dal 2 al 25 marzo (24 giorni). Come anticipato, mi concentrerò sul famoso trekking chiamato Annapurna Circuit.

Tratta 2: Kathmandu, Nepal – Bangkok, Thailandia

  • Volo CX 6731 Dragonair. Partenza da Kathmandu, Nepal alle 23:30 del 25 marzo. Arrivo a Hong Kong alle 6:00 del 26 marzo. Durata: 4:15.
  • Volo CX 713 Cathay Pacific. Partenza da Hong Kong alle 9:10 del 26 marzo. Arrivo a Bankok, Thailandia alle 11:10 del 26 marzo. Durata: 3:00.

Resterò in Thailandia, con probabili puntate in Cambogia e / o Laos dal 26 marzo al 10 aprile (16 giorni).

Tratta 3: Bangkok, Thailandia – Sydney, Australia

  • Volo QF 024 Qantas. Partenza da Bangkok, Thailandia alle 18:25 del 10 aprile. Arrivo a Sydney, Australia alle 6:45 dell'11 aprile. Durata: 9:20.

Resterò in Australia dall'11 al 24 aprile (14 giorni), spostandomi via terra da Sydney a Melbourne.

Tratta 4: Melbourne, Australia – Auckland, Nuova Zelanda

  • Volo QF 131 Qantas. Partenza da Melbourne, Australia alle 11:50 del 24 aprile. Arrivo a Auckland, Nuova Zelanda alle 17:35 del 24 aprile. Durata: 3:45.

Resterò in Nuova Zelanda dal 24 aprile al 12 maggio (19 giorni). Ho in programma diverse attività a piedi. Maggiori dettagli in futuro.

Tratta 5: Auckland, Nuova Zelanda – Tahiti, Polinesia Francese

  • Volo QF 3825 Qantas. Partenza da Auckland, Nuova Zelanda alle 14:20 del 12 maggio. Arrivo a Tahiti alle 21:15 dell'11 maggio (sì, arriverò il giorno prima di partire!). Durata: 4:55.

Resterò a Tahiti e isole limitrofe dall'11 al 21 maggio (11 giorni). Ci sono alcuni interessanti trekking sulle isole, alcuni dei quali raggiungono anche i 2000m di quota: penso proprio che ne proverò qualcuno.

Tratta 6: Tahiti, Polinesia Francese – Isola di Pasqua, Cile

  • Volo LA 836 Latam. Partenza da Tahiti alle 2:00 del 21 maggio. Arrivo all'Isola di Pasqua alle 11:25 del 21 maggio. Durata: 5:25.

Resterò sull'Isola di Pasqua dal 21 al 26 maggio (6 giorni). Non ho ancora definito alcun programma.

Tratta 7: Isola di Pasqua, Cila – Santiago, Cile

  • Volo LA 842 Latam. Partenza dall'Isola di Pasqua alle 13:10 del 26 maggio. Arrivo a Santiago, Cile alle 19:55 del 26 maggio. Durata: 4:45.

Resterò in Cile dal 26 al 30 maggio (5 giorni). Nessun programma definito per ora.

Tratta 8: Santiago, Cile – Lima, Perù

  • Volo LA 634 Latam. Partenza da Santiago, Cile alle 8:05 del 30 maggio. Arrivo a Lima, Perù alle 11:05 del 30 maggio. Durata: 4:00.

Resterò in Perù e Bolivia dal 30 maggio al 17 giugno (19 giorni). Non ho ancora un programma ben definito, ma mi dedicherò quasi esclusivamente ad attività a piedi.

Tratta 9: Lima, Perù – Milano, Italia

  • Volo IB 6650 Iberia. Partenza da Lima, Perù alle 19:45 del 17 giugno. Arrivo a Madrid, Spagna alle 14:25 del 18 giugno. Durata: 11:40.
  • Volo IB 3256 Iberia. Partenza da Madrid, Spagna alle 18:55 del 18 giugno. Arrivo a Milano Linate alle 21:05 del 18 giugno. Durata: 2:10.

E qui si conclude il biglietto RTW. Non finisce invece il mio viaggio! Dopo una notte di riposo a Milano, conto infatti di ripartire immediatamente per la Turchia.

Tratta 10 e 11: Milano – Turchia e ritorno

Partenza il 19 giugno e ritorno in data ancora da stabilire. Il programma è di passare alcuni giorni a Istanbul con un amico turco e di spostarmi poi al punto d'inizio della Via Licia, con l'intenzione di percorrerne a piedi almeno i primi 100km. Non escludo però la possibilità di camminarla tutta. Al momento i costi dei voli da e per la Turchia, inclusi quelli interni, sono piuttosto bassi; alcune decine di euro. Entro la fine di febbraio prenoterò anche questi biglietti aggiuntivi.

Aggiornamento 7 aprile 2013: finalmente ho prenotato tutti i voli per la Turchia. Ecco i dettagli.

  • Volo PC706 Pegasus Airlines. Partenza da Bergamo Orio al Serio alle 14:00 del 19 giugno. Arrivo a Istanbul SAW alle 17:45 del 19 giugno. Qualche giorno per visitare Istanbul.
  • Volo PC272 Pegasus Airlines. Partenza da Istanbul SAW alle 17:00 del 23 giugno. Arrivo a Dalaman, Turchia alle 18:15 del 23 giugno. Poi autobus fino a Fethiye, punto di partenza del cammino.
  • Volo TK2921 Turkish Airlanes. Partenza da Antalya, Turchia alle 9:25 del 13 luglio. Arrivo a Instanbul SAW alle 10:35 del 13 luglio.
  • Volo TK1901 Turkish Airlanes. Partenza da Instanbul SAW alle 13:00 del 13 luglio. Arrivo a Milano Malpensa alle 15:00 del 13 luglio.

 

Giro del mondo 2013

Mondo 560x231L’idea mi girava in testa già da qualche anno. Prima i racconti di FrancoT, poi l’iscrizione alla newsletter di BootsnAll, il cammino del 2012, infine la recente lettura di Vagabonding (grazie FabioB), mi hanno instillato il desiderio di viaggiare, senza limiti geografici, per un lungo periodo di tempo. Per una serie di circostanze favorevoli, posso ora realizzare il sogno: quattro mesi in giro per il mondo, da marzo a fine giugno!

In tema con il blog, cercherò di conciliare il puro turismo e la spinta a camminare. Prevedo infatti lunghi periodi a piedi, in alcuni dei luoghi più belli del mondo. Le destinazioni sono ormai ben definite nella mia testa, anche perché a brevissimo devo finalizzare tutto: biglietto aereo, prenotazioni, documenti, visti, assicurazione, vaccinazioni, ecc.

Mi sembra comunque opportuno riportare di seguito la wishing list iniziale. Alcune delle destinazioni non saranno possibili, ma è bene tenerne traccia per il futuro. Mi piacerebbero, in ordine sparso:

  • Nepal: lungo trekking in Himalaya, probabilmente l’Annapurna Circuit. Tre settimane a piedi intorno all’Annapurna (8091m), la decima montagna più alta del mondo, superando il passo Thorung La (5416m).
  • Giappone: pellegrinaggio di Shikoku, detto anche degli 88 templi. Vista la lunghezza di 1200km non lo affronterò quest’anno, ma resta nel mirino.
  • Nuova Zelanda: Te Araroa, cammino molto selvaggio, dal punto più a nord dell’isola nord a quello più a sud dell’isola sud, per un totale di oltre 3000km. Conto di provarne almeno un pezzettino, diciamo un centinaio di km.
  • Perù e/o Bolivia: El Camino Inca (quello del Machu Picchu), Isla Taquile (lago Titicaca), Circuito dell’Illampu, Salar de Uyuni… uno o più di questi.
  • Turchia: Via Licia, 500km, tre settimane abbondanti, pare sia bellissimo.
  • Creta, Grecia: un pezzettino, sulle orme di Luca Gianotti.
  • come mete puramente turistiche (non per trekking): Thailandia e sud-est asiatico, qualche isola del pacifico, Australia, Isola di Pasqua, Cile.

Anche quest’anno, quando possibile, scriverò un diario che poi condividerò in diretta su questo blog. Ne parlerò più diffusamente in un altro post, ma le mie (dis)avventure saranno proposte anche ai lettori de Il Cammino, la newsletter de La Compagnia dei Cammini, l’associazione con la quale ho camminato più volte nel corso degli ultimi anni (Corsica estate 2011, Alta Langa capodanno 2012 e Monte Amiata fra un paio di giorni).

Ricominciamo

È passato un anno abbondante dall’inaugurazione di questo blog. All’epoca, 3 dicembre 2011, scrivevo:

Visto che fra qualche mese prevedo di fare un lungo cammino a piedi, inauguro oggi questo blog…

L’idea, allora appena abbozzata, si è poi concretizzata nel cammino di Santiago di Compostela, che ho percorso a piedi ad aprile/maggio 2012. Giorno per giorno, ho pubblicato su queste pagine il mio diario, seguito con affetto da tanti amici e parenti. Anche se ho sospeso tutte le pubblicazioni dopo l’arrivo a Santiago, sapevo che prima o poi sarebbe arrivato il momento di ricominciare. Dopo tutto, il blog si chiama a piedi, e vuole raccogliere anche altre esperienze significative di cammino.

Da maggio in poi mi sono concentrato al 100% sul lavoro, praticamente senza pause, anche perché il pellegrinaggio aveva assorbito quasi tutte le ferie del 2012. Ora la situazione è cambiata, al punto che sto progettando una moltitudine di attività a piedi per i prossimi mesi. Maggiori dettagli prossimamente…

La Credenziale

Un documento indispensabile per tutti i pellegrini che intendono incamminarsi verso Santiago di Compostela è la cosiddetta Credenziale (credencial in spagnolo). Come scritto su pellegrinando, si tratta di un pieghevole in cartoncino contenente le generalità del pellegrino sul quale vengono apposte:

  • la data ed il luogo della partenza;
  • la meta del pellegrinaggio;
  • il sello (timbro) degli albergue dove si pernotta;
  • il sello del luogo di arrivo e della data di avvenuto compimento del pellegrinaggio

La credenziale attesta che la persona sta percorrendo il Cammino di Santiago come pellegrinaggio e consente il libero accesso ai servizi degli albergue. All’arrivo a Santiago, mostrando la credenziale alla Oficina de Acogida del Peregrino (a lato della Cattedrale), si potrà ricevere la compostela, documento scritto in latino nel quale si certifica l’avvenuto pellegrinaggio.

La credenziale può essere richiesta e ottenuta direttamente nei punti di partenza delle principali varianti del cammino e in alcune delle più importanti città attraversate. In alternativa, è possibile contattare prima della partenza uno degli enti o associazioni abilitate. Per l’Italia si tratta della Confraternita di San Jacopo di Compostella che, fra l’altro, raccoglie nel sito www.confraternitadisanjacopo.it moltissime interessanti informazioni (ad esempio, l’ottimo Vademecum del pellegrino di Monica D’Atti).

Seguendo le istruzioni della confraternita, a metà febbraio ho contattato via email il riferimento per il Trentino ma, purtroppo, non ho mai ricevuto risposta. Dovrò quindi procurarmi la credenziale da qualche parte all’inizio del cammino. Fortunatamente, sembra che Lourdes sia uno dei luoghi dove è possibile farne richiesta, in particolare presso l’ufficio informazioni principale, che si trova nella zona del Santuario.