In viaggio da 100 giorni: Machu Picchu!


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Venerdì 7 giugno 2013. In viaggio: giorno 100. In Perù: giorno 9. A piedi: giorno 33.

Salkantay Trek: giorno 5. Visita di Machu Picchu (2453m).

E' solo una coincidenza, ma il mio centesimo giorno di viaggio è stato assolutamente memorabile, da tanti punti di vista.

Inutile negare che avevo delle aspettative su Machu Picchu. O meglio, dei pregiudizi. Non avevo mai approfondito la questione e, dalle classiche foto che si vedono ovunque, mi aspettavo che si trattasse di una postazione dalla quale osservare – da lontano – i resti di una città Inca. Mi immaginavo una terribile coda per arrivarci, pochi istanti per godersi la vista, e una lunga via di ritorno. Per fortuna, la realtà è molto meglio.

E' vero che ci sono i resti di una città Inca, l'unica città che non è mai stata raggiunta e depredata dai conquistaori spagnoli. E' vero che ci sono delle postazioni dalle quali scattare le classiche fotografie da cartolina. Si può però anche camminare con tutta calma nella città, fra le case, i templi, le scuole, le fabbriche, i terrazzament agricoli, gli osservatori astronomici. E il tutto nella spettacolare cornice formata dalle montagne circostanti, molto puntute e ricoperte di fittissima vegetazione, a partire dal monte Machu Picchu (poco più di 3000m) e dalla cima Wayna Picchu (circa 2700m). La città è stata costruita sulla sella fra le due cime e il suo vero nome non è noto. Convenzionalmente è stata chiamata come la vicina montagna, a partire dalla sua scoperta nel 1911.

Zeno e Celine appena tornati dal Wayna Picchu.

Anna e Hendrik appena tornati dal Wayna Picchu.

Siamo sempre i soliti sei camminatori, più Sabino che, oltre a essere guida di trekking, ha anche tutte le certificazioni come guida ufficiale del sito di Machu Picchu. A quanto ho capito, Sabino è anche insegnante di storia (non mi è chiaro se nelle scuole superiori, all'università, o in altro ente) e, addirittura, fra qualche mese uscirà nelle librerie di tutto il Perù una sua opera dedicata alla civiltà Inca e ai principali siti archeologici.

Per visitare Machu Picchu è necessario effettuare tutta una serie di pronotazioni, alcune anche piuttosto salate, con largo anticipo. Chi vuole, previa ulteriore prenotazione e obolo di 15 dollari, può anche salire fino in cima al Wayna Picchu, ma c'è un limite di 400 persone al giorno. Purtroppo Steffi e io ci siamo iscritti al trekking all'ultimo minuto, quando i posti per l'opzione Wayna Picchu erano già esauriti.

Con Steffi durante la visita guidata di Sabino.

Mentre gli altri salivano la cima, Steffi e io abbiamo potuto fare una visita guidata personalizzata di oltre due ore e mezza in compagnia di Sabino, scoprendo molti dettagli di estremo interesse, quasi da addetti ai lavori. Grazie Sabino!

Mentre Sabino ripeteva la visita guidata per gli altri appena tornati dalla cima, abbiamo avuto alcune ore libere a disposizione per esplorare autonomamente il sito. Per prima cosa abbiamo trovato il punto esatto da dove si gode della classica vista da cartolina. Che soddisfazione. Poi, ci siamo avviati con calma verso Intipunku, il cancello del Sole (Sungate), il passo da dove i visitatori che seguono l'antico cammino Inca avvistano per la prima volta la città. Circa 40 minuti di salita, meno turisti, e la possibilità di sedersi su una delle terrazze per ammirare dall'alto e in tutta calma le rovine e il paesaggio circostante.

Sono molto grato a Steffi per i bellissimi momenti insieme. Anche ripensandoci ora, a distanza di qualche giorno, resto stupito dagli argomenti che siamo andati a toccare, con un'intesa e una naturalezza davvero fuori dal comune. Quando la sera a Cusco è arrivato il momento di dirsi addio, è stato decisamente doloroso.

Costruzione a Intipunku (Sungate).

 

2 thoughts on “In viaggio da 100 giorni: Machu Picchu!

  1. Uauuuuuu Miche!!, bellissime foto….!! Che posto unico!! Buona continuazione da tutti noi!!

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