Paesaggi industriali


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Giovedì 6 giugno 2013. In viaggio: giorno 99. In Perù: giorno 8. A piedi: giorno 32.

Salkantay Trek: giorno 4. Da Llactapata (2700m) a Aguas Calientes (2050m).

Dovevo aspettarmelo. Un paese chiamato Hidroelectrica ha buone probabilità di non essere esattamente un gioiello immerso nella natura. Rotaie, tubi che scendono dalle montagne, distese di Caterpillar, silos. Le poche case sono esclusivamente ristoranti per i turisti che si avvicinano a Aguas Calientes, nostra destinazione odierna.

La discesa da Llactapata, per quanto ripida, è filata liscia, in mezzo alla foresta e alle coltivazioni di caffè. Nulla lasciava presagire l'imminente cambio di paesaggio. Si vedeva solo la montagna e una bella cascata impetuosa. Sabino ci ha pazientemente spiegato il funzionamento della centrale idroelettrica: il tubo giallo, il tubo verde, la cascata artificiale per l'acqua in eccesso, le turbine… a parte la cascata, tutto invisibile dalla piazzola dove abbiamo fatto la merenda di mezza mattina. Pochi minuti dopo, svoltato l'angolo, abbiamo trovato le prime comitive di turisti in coda al checkpoint, nonché il paesaggio industriale descritto sopra.

Dopo pranzo abbiamo dovuto salutare i nostri bravissimi cuochi; d'ora in poi mangeremo infatti in ristoranti o per conto nostro. Per l'occasione, a colazione sono riusciti a cucinare una bellissima e buonissima torta (vedi foto), usando esclusivamente il solito fornelletto a gas… come avranno fatto?

Zeno impegnato a camminare sulle rotaie.

Il programma del pomeriggio prevede di spostarsi da Hidroelectrica a Aguas Calientes a piedi lungo le rotaie, stando ovviamente ben attenti a non farsi travolgere dal treno che di tanto in tanto passa. Nonostante i numerosi gruppi di camminatori, il cammino è interessante. Oltre a dover tenere alta l'attenzione a causa del possibile arrivo del treno, una forte pioggia ci ha accompagnati per le ultime due ore. Mi ha divertito notare il diverso comportamento. I tre amici tedeschi e io, spaventati da tanta acqua, abbiamo messo le ali, cercando di forzare le tappe e annullare le pause. Zeno e Celine invece, da bravi scozzesi, sono rimasti colpiti da quanto la pioggia fosse calda e… se la sono goduta in tutta calma. Grandi!

Aguas Calientes è il punto di partenza per chi vuole raggiungere Machu Picchu, e si vede. Il paese fino a non molti anni fa nemmeno esisteva, mentre ora sembra la piazza dei fast food di Gardaland: colori, neon, tutto finto, prezzi stellari. Questa sera cena al ristorante e notte in albergo (di buona qualità), tutto già comperso nel prezzo del trekking. Domani ennesima sveglia all'alba e… Machu Picchu!

Sul punte ferroviario.

Aspirante suicida?

 

One thought on “Paesaggi industriali

  1. Ciao Michele, immagino sia quasi superfluo… ma fai taaaaanteeee foto a machu picchu! Buon cammino e a rileggerti! Luca

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