Incontri molto ravvicinati, safari a Chitwan


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Venerdì 22 marzo 2013. In viaggio: giorno 22. In Nepal: giorno 21.

Ieri ho concluso il post auspicando numerosi e ravvicinati avvistamenti di animali. Sono stato accontentato. Iniziamo dall'esito: un occhio nero e la faccia gonfia…

No, non ho litigato con canguri pugili in trasferta. Lo scenario è stato abbastanza da incubo, ma andiamo con ordine. Tutto è successo durante l'attività più significativa: il safari in groppa agli elefanti. Circa una ventina di elefanti addestrati (importati dall'India, è proibito addestrare quelli selvatici), ognuno dotato di portantina per il trasporto di 4 turisti: ci si siede, le gambe si incastrano negli appositi spazi e si sta tutto sommato comodi. L'autista siede invece sul collo dell'animale, che viene guidato sia con comandi verbali (ne riconoscono una ventina), sia con abili pressioni dei piedi sul retro delle orecchie, sia con sonore e apparentemente molto violente bastonate in testa.

Dopo pochi minuti, il colpo di sfortuna. Il nostro elefante calpesta un alveare selvatico e una nube di api inferocite comincia ad inseguirci e ad attaccare. Non c'è via di scampo, non possiamo muoverci, le gambe sono incastrate e non possiamo certo scendere. L'elefante, invece di scappare, continua placido, tanto ha la pelle spessa e le api nemmeno le vede. Fortunatamente ho maniche lunghe, pantaloni lunghi, scarponi, calzettoni e cappello. Inoltre, mi sono spalmato per bene di crema insetto-repellente. Ho tralasciato solo zona occhi, orecchie, e naso. Mi sono trovato nella spiacevole situazione di avere, contemporaneamente, api in tutte e due le orecchie e in tutti e due gli occhi, incastrati fra pupilla e lenti degli occhiali da sole. Prima di capire che la soluzione era di togliere gli occhiali, coprire gli occhi con una mano, e un orecchio con l'altra, ho fatto in tempo a beccarmi una ventina di punture. Diverse su naso e zigomi, un paio sull'orecchio sinistro, una sull'occhio destro, fortunatamente sulla palpebra inferiore, a più di mezzo centimetro dall'occhio vero e proprio. Ho avuto una certa paura per l'occhio; durante la fase più concitata avevo almeno tre api fra lente e occhio e, prima che mi rendessi conto di cosa stava succedendo, sicuramente avranno sbattuto anche contro la cornea… Tutto sommato, quindi, bene così; non ho avuto grossi danni, solo uno spavento e qualche dolorino che passerà, spero, nel giro di un paio di giorni. I miei compagni di disavventura hanno avuto sorti differenti. La ragazza australiana sedeva davanti, era imbottita di repellente e, anche se aveva le maniche corte, ha riportato anche lei solo una ventina di punture non ha riportato punture. Il signore francese che, come me, era seduto dietro non è stato invece molto fortunato. Niente repellente, t-shirt, pantaloni corti, sandali, niente cappello… Nelle operazioni di reciproca rimozione dei pungiglioni abbiamo contato oltre 70 punture su tutto il corpo.

A parte questo episodio, durante la giornata ho avuto modo di avvistare diversi animali interessanti: coccodrilli durante il percorso in canoa, rinoceronti durante il safari sull'elefante, e poi cervi, scimmie, maiali selvatici, pavoni, aquile, altri uccelli di tutti i tipi… e tante api! Per concludere, ho assistito da spettatore al bagno con elefante. Di seguito, una selezione di fotografie a tema safari.

Questa mattina, prima di incontrare le api!

Povera bestia, doveva sentirsi osservato...

Ecco il bagno con elefante (che ho accuratamente evitato)

Il programma per i prossimi giorni è molto lineare. Domani tornerò in autobus a Kathmandu, dove mi fermerò per un paio di giorni. Poi riprenderò il viaggio in aereo verso la Thailandia. A meno di imprevisti o di eventi particolarmente significativi, prevedo di non scrivere nulla sul blog fino al mio arrivo in Thailandia. Ci si risente fra qualche giorno, in un altro paese, a presto!

Aggiornamento 24 marzo 2013: grazie a un'incredibile coincidenza, ieri sera a Kathmandu sono entrato in un ristorante quasi contemporaneamente alla ragazza australiana con la quale ho condiviso safari sull'elefante e attacco delle api. Abbiamo così deciso di cenare insieme. Lei si chiama Jennifer, viene da Brisbane, e inizierà domani la sua principale attività nepalese: l'Annapurna Circuit. Camminerà con un gruppo di 12 persone, quindi immagino che la sua esperienza sarà sostanzialmente diversa dalla mia; comunque la ho passato diverse informazioni che forse le torneranno utili. Ho anche dovuto rettificare il post; Jennifer infatti è stata più fortunata di quel che avevo capito. Grazie allo spray anti-insetto e alla sua lotta col cappello, è riuscita a non essere punta nemmeno una volta. In realtà le api si sono concentrate su chi sedeva dietro e sul guidatore dell'elefante. Non me ne ero accorto, anche perché gli davo le spalle, ma Jennifer mi ha detto che il guidatore è andato completamente nel panico per le api.

 

2 thoughts on “Incontri molto ravvicinati, safari a Chitwan

  1. Michele.. (a livello di parere giuridico 😉 ) ipotizzo una responsabilità del portatore/società per i danni arrecati (=spese che hai subito a causa delle punture..)

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