Rapa Nui

Mercoledì 22 maggio 2013. In viaggio: giorno 84. Isola di Pasqua: giorno 2.

Arrivato in uno dei posti più sperduti del mondo, anzi, forse proprio il più sperduto. Il luogo abitato più vicino è infatti l'Isola di Pitcairn a 2000km di distanza, che comunque conta solo 48 abitanti. Poi, la costa del Cile a 3700km e Tahiti a oltre 4100km. Un fenomeno curioso che ormai osservo su me stesso da una decina d'anni, è che quando viaggio, ovunque arrivi, riesco immediatamente a battezzare il posto come “casa“. Anche ora, dall'altra parte del mondo rispetto a Trento, con migliaia di chilometri di oceano tutto intorno, mi sento a mio agio, come se appunto fossi in un luogo a me completamente familiare. Magari succede a tutti, però ricordo che fino al 2003 per me non era così.

Il primo impatto ieri pomeriggio è subito stato positivo. Qui si parla spagnolo e gli abitanti sono estremamente espansivi e aperti… pure troppo. Incredibile la signora di mezz'età che già sull'aereo non stava nella pelle all'idea di tornare a casa, continuava a salutare gli altri passeggeri (a casaccio, me compreso), urlando la sua gioia. Poi, come nulla fosse, ogni 10 minuti prendeva l'apposito sacchetto e ci vomitava dentro come un'indemoniata. Ai nostri sguardi preoccupati rispondeva con una nuova carica di saluti e sorrisi, con la bocca ancora gocciolante di vomito. Non ha mai smesso per tutte le quattro ore abbondanti di volo.

Verso ora di cena ho casualmente conosciuto altri due viaggiatori solitari e abbiamo deciso di mangiare insieme. Si tratta di Ryan, più o meno la mia età, americano di New York, in passato gran viaggiatore (anni e anni sulle strade del mondo) che ora si accontenta di qualche breve gitarella, come le chiama lui, come se l'Isola di Pasqua fosse a due passi da New York. L'altro amico è Claudio, cileno di Santiago del Cile, meccanico dell'unica compagnia aerea che collega l'Isola di Pasqua al resto del mondo. Visto che sugli aerei della compagnia vola quasi gratis e che a Santiago fa già molto freddo, di tanto in tanto viene qui a farsi qualche giorno di vacanza, come fosse la spiaggia sotto casa. Entrambi molto simpatici e rilassati, ho passato una piacevole serata, fra birre cilene e piatti interessanti. Prima di tutto, gran degustazione di ceviche, la versione sud-americana del poisson cru (pesce crudo) assaggiato a Tahiti. Pezzetti di tonno crudo marinato nel succo di lime, condito con coriandolo e latte di cocco, buonissimo. Poi ho provato un pesce locale cotto con cipolle e l'immancabile cocco, servito su una base di purè di taro, tubero molto diffuso anche in Polinesia, simile alla patata. Per finire ho assaggiato una bibita alcolica che credo incontrerò ancora molto spesso in sud-america, il pisco sour, a base di liquore pisco, succo di limone, zucchero e albume d'uovo. Buono e piuttosto forte, anche se non ho apprezzato molto la presenza dell'albume.

Note sulla costruzione dei Moai.

Rarissimo Maoi femmina, conservato al museo.

Fra ieri e oggi ho gironzolato per i siti archeologici più vicini all'unica città dell'isola, avvistando già le mie prime formazioni di Moai, le famose teste di pietra. Ho preso anche una bicicletta a noleggio e fra domani e dopodomani conto di coprire ogni metro di strada percorribile sull'Isola. Pare che fra bellezze naturalistiche (costa rocciosa, spiagge bianche, crateri vulcanici, ecc.) e siti archeologici ci sia una densità incredibile di meraviglie. Per sabato, ho invece trovato una guida del posto che mi porterà a fare un trekking impegnativo e pochissimo frequentato lungo tutta la costa nord. Volevo andarci per conto mio, ma mi hanno detto che non è segnato e che è pericoloso andarci da solo. Mah, non ne sono molto convinto, la vegetazione sull'Isola è scarsa e il terreno sembra facile, spero non sia solo una mossa di marketing per dare lavoro alle guide. Vedremo.

Un coppia di indigeni... beh, non proprio, sono finito nel mezzo di un set fotografico e ho rubato uno scatto.

Anch'io voglio una lapide così! Trovata nel (moderno) cimitero dell'isola.

Nota generale

Ho aggiornato la pagina di riepilogo Mondo2013. Oltre alla solita lista dettagliata giorno per giorno, paese per paese, di tutti i post dedicati al viaggio, ho aggiunto una sezione dedicata ai vari cammini che ho percorso. Grazie ai suggerimenti che mi hanno mandato alcuni lettori, mi sono accorto che non era immediato capire quali post fossero dedicati a ciascuna esperienza a piedi. Spero che ora risulti più chiaro. Ecco l'indirizzo per esteso: http://www.miczanin.it/apiedi/mondo2013

 

2 thoughts on “Rapa Nui

  1. Ciao Michele, è sempre un piacere leggerTi, ma anche la voglia e curiosità di sentire poi dal vivo i Tuoi racconti!
    Concordo con Te, la “lapide” invoglia molto… potresti anche lanciare una nuova moda al Tuo ritorno in Italia 🙂
    Un saluto e buon proseguimento!
    A presto.
    Luca

  2. Ciao Miche!!! Sei giunto sulla mia isola preferita…rimembri??.?.? Che invidia!! Fatti fare qualche scatto a fianco ad un Maoi… Cosí si capiscono meglio le dimensioni!!

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