Montagne e laghi turchesi, sempre più a sud

Nebbione a Lake Tekapo.

Venerdì 3 maggio 2013. In viaggio: giorno 64. In Nuova Zelanda: giorno 10.

Dopo innumerevoli favoritismi, oggi la dea bendata mi ha voltato le spalle. Dopo una freddissima (2°C) e piovosa notte accampato presso Lake Tekapo, speravo in uno dei soliti capovolgimenti atmosferici, ma mi è andata male.

Lake Tekapo è famoso per i minerali in sospensione che gli donano una colorazione particolare, turchese, simile a quella degli Emerald Lakes di qualche giorno fa. Una serie di bellissime montagne dovrebbe fare da sfondo, e gli alberi, che ormai vestono l'abito autunnale, dovrebbero specchiarsi nell'acqua creando spettacolari composizioni. Io ho beccato pioggia e un nebbione impenetrabile (vedi foto).

I colori di Lake Tekapo.

Pochi chilometri dopo, uno degli altri obiettivi di giornata: Lake Pukaki. Lungo lungo, stessi colori dell'altro lago, in fondo dovrebbero essere visibili le più alte cime della Nuova Zelanda, a partire dal celebre Monte Cook (3755m). Nella fotografia, il pannello informativo con le cime che si dovrebbero vedere… Io ho beccato pioggia e un nebbione impenetrabile (vedi foto).

Quello che si dovrebbe poter vedere da Lake Pukaiki.

Quello che ho visto da Lake Pukaki...

Un po' abbacchiato, mi sono allora portato verso Queenstown che, nuovamente, dovrebbe presentarsi come la città più bella dell'intera Nuova Zelanda. Quando sono arrivato, verso ora di pranzo… pioggia e nebbione impenetrabile. Che tristezza. Ho girato allora per la ricca zona dei negozi che, per frequentazione e tipologia, ricorda Madonna di Campiglio o Cortina. Dopo pranzo, un premio di consolazione: nel giro di 20 minuti le nuvole sono tutte sparite e ho potuto ammirare la città nel suo splendore. Un grande lago dalle forme contorte, di colore blu intenso. Colline e montagne che si alzano direttamente dalle sponde, boschi di abeti, e tante case bianche e basse disseminate dappertutto. In più, un'articolata rete di passeggiate che promette giorni e giorni di esplorazioni. Mmm, sembra un bel posto dove fermarsi almeno un paio di settimane… magari in un viaggio futuro.

Una piccola porzione del centro di Queenstown.

Verso sera mi sono spostato a Te Anau (villaggio e lago omonimi), seguendo per oltre 180km una strada altamente panoramica. Arrivato col buio, non ho potuto vedere cosa ha da offrire il paesino, ma domani mi rifarò.

Piazzola picnic lungo la strada panoramica per Te Anau.

Questa sera mi concedo una serata in albergo, così finalmente potrò fare una bella doccia calda in ambiente caldo. Domattina andrò a fare visita all'unica agenzia di viaggi che organizza i trasferimenti (bus + barca + traghetto) per il Milford Track anche durante il periodo invernale. Ha sede proprio a Te Anau che, non a caso, è il posto abitato più vicino a Milford Sound.

Neve fresca (intorno agli 800m) questa mattina.

Altro frutto che non conoscevo. Di origina sudamericana, cresce bene anche qui. Assomiglia vagamente al passion fruit, ma il sapore è più acidulo.

 

4 thoughts on “Montagne e laghi turchesi, sempre più a sud

  1. Ciao Miche!! Che bellissimi colori… È che bei posti…. Nonostante il brutto tempo!!! Proprio bei posti! Qui bene!! Un saluto da tutti. Ciao

  2. Sono passato da quelle parti una decina di anni fa mi pare di esser li anche ora da questi racconti,al ritorno verso nord fermati a wanaka e sali sul monte roy vedrai uno dei migliori panorami della tua vita te lo assicuro io che di cime ne ho salite parecchie…buon cammino

  3. Ciao Michele! Mi sono sparata la lettura dei tuoi post dalla fine del giro in Nepal a quest’ultimo, oggi… avevo qualche arretrato… 🙂 Che fantastico viaggio, qui ti si invidia moltissimo, con Lorenzo! 🙂 Buona continuazione, e buon cammino!

  4. Grazie, con le tue fotografie sembra anche noi viaggiare con te.

    Ti auguriamo delle belle giornate di sole e di poter fare il giro che hai programmato.

    PS. A mia mamma sarebbe piaciuto che il canguro gigante ti avesse fatto toc toc sulla testa come tu fai a lei.

    PS.2 A parer mio il canguro gigante doveva boxare con te come nei cartoni animati.

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