Seconda tappa: Bangkok, Thailandia


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Martedì 26 marzo 2013. In Viaggio: giorno 26. In Thailandia: giorno 1.

E così, dopo un viaggio aereo senza particolari complicazioni, eccomi arrivato in Thailandia. Mi aspettavo una situazione caotica simile a quella di Kathmandu e invece, per quel che ho potuto vedere finora, Bangkok è una classica capitale megalopoli moderna. Potrebbe tranquillamente confondersi con New York, o con Shanghai, o con Hong Kong. Ovviamente, come ciascuna di queste città, anche Bangkok ha le sue caratteristiche peculiari, ma è facile sentirsi a proprio agio nel girare per le vie, anche di notte, anche a piedi.

Non mi interessa fare una cronaca minuto per minuto; mi limiterò quindi agli aspetti, talvolta anche secondari, che più hanno colpito la mia attenzione.

Punto primo, il cibo. A pranzo e a cena ho scelto localini del tutto a caso nei pressi dell'albergo, trovando una qualità eccellente. Presentazione dei piatti brillante, con sapori / profumi complessi, inusuali, e molto piacevoli. La zuppa che si vede in fotografia mi ha pure stupito per l'estrema piccantezza (ho fatto fatica a finirla). E pensare che nel menù erano altre le zuppe indicate come “pericolose”… Mi sa che nel corso delle prossime settimane ci sarà da divertirsi dal punto di vista capsico (vero Romina?). Purtroppo i prezzi, pur restando molto più convenienti di quelli italiani, non sono più stracciati come quelli nepalesi. Può darsi comunque che uscendo dalla capitale le cose migliorino.

A proposito di albergo, ieri da Kathmandu ho prenotato per due notti, sfruttando le recensioni dell'ottimo booking.com. E' il DS67 Suites ed è un po' fuori mano, nella parte più a sud-est del quartiere Sukhumvit. Ha però il grande vantaggio di trovarsi a meno di un minuto a piedi da una stazione dello sky train (una specie di metropolitana sopraelevata), rendendo immediatamente raggiungibile ogni punto rilevante della città. La stanza è piccola, ma estremamente pulita, arredata con gusto, e dotata di tutte le comodità, compresa l'utilissima aria condizionata (37°C oggi a Bangkok). I gestori – credo siano tre sorelle – sono gentilissimi e appena entrato mi hanno offerto un ottimo the verde ghiacciato. L'elettricità finalmente non è razionata e ho così potuto rapidamente ricaricare tutti i miei gadget tecnologici. Prezzo, circa 30 euro a notte, colazione compresa.

Avendo passato la notte praticamente in bianco a causa del viaggio, forse sarebbe stato saggio fare una dormitina nel pomeriggio… invece mi sono fatto un passeggiatone, di quelli che piacciono a me: a casaccio, senza metà e senza limiti di tempo. Dopo un paio d'ore di cammino sotto il sole cocente sono passato casualmente davanti al Lumpinee Boxing Stadium, il tempio dell'arte marziale thailandese chiamata Muay Thai. L'unico giorno infrasettimanale durante il quale ci sono incontri ufficiali è proprio il martedì e quando sono arrivato, verso le 18:30, stavano giusto per iniziare le danze. Non mi interessa molto questo genere di sport, ma ho comunque colto l'occasione e sono entrato. Purtroppo il biglietto è razzista: se sei thailandese paghi circa 6 euro, altrimenti paghi da 25 euro in su. Col biglietto di terza classe mi sono trovato immerso in una bolgia di thailandesi urlanti (pagando di più sarei finito nella zona solo per turisti, vicino al ring): oltre ad amare il Muay Thai, i locali si dilettano con immensa passione nelle scommesse, gesticolando e tifando con grande concitazione durante i momenti topici degli incontri. Erano in programma 11 incontri, ciascuno di 5 round, con i campioni veri dal nono in poi. Purtroppo non ho resistito tanto e a metà del sesto incontro ho tagliato la corda. Comunque uno spettacolo, sono contento di avere potuto assistere ad uno spaccato vero di vita thailandese.

Preghiera prima dell'incontro.

Pubblico di scommettitori accaniti e accalorati.

Il programma per i prossimi giorni è ancora piuttosto vago, ma entro domani sera conto di avere le idee più chiare. Domattina visiterò le attrazioni principali di Bangkok, principalmente templi e la città vecchia. Poi farò il giro della stazione ferroviaria e delle stazioni degli autobus per capire come muovermi nei giorni successivi. L'ipotesi che più mi convince per ora è quella di spostarmi nel nord del paese, per poi entrare in Laos. A dir la verità il caldo un po' mi preoccupa: mentre negli alberghi della capitale l'aria condizionata è praticamente cosa ovvia, nei paesini e sugli autobus interurbani temo sia del tutto inesistente… sarà dura!

 

10 thoughts on “Seconda tappa: Bangkok, Thailandia

  1. Conosco un signore che in thailandia ci torna tutti gli anni da solo per tre mesi perchè i massaggi dice sono eccezionali e quando torna è rinato.
    A vederlo è una persona felice. Chissà!……..

  2. Se sei ancora a Bangkok prova a contattare un thailandese che ha una agenzia locale in città, parla italiano perchè ha studiato in italia, ti farà fare dei bellissimi giri, non perdere il tempio delle tigri, esperienza unica perchè potrai accarezzarle.
    Si chiama Lakis email : vpaskalis@hotmail.com numero telefono dalla Thailandia 0871080685
    Buon divertimento

    • Grazie per la dritta Fabrizio! Come sto per scrivere nel nuovo post, lascerò Bankgok domattina presto, ma probabilmente ci tornerò fra una paio di settimane, prima di riprendere l’aereo. Se avrò almeno una mezza giornata libera proverò a chiamare Lakis. Grazie ancora!

    • Caro Fabrizio, ci sonosciamo???..sono Lakis il ragazzo da te citato…non so’ se tu mi hai conosciuto, ma mi sembra di no, dato che dici che sono thailandese. Sono nato a Firenze dove ho vissuto fino al 2008 e mi occupo di turismo da circa tre anni.
      Lakis

      • La “guida” Lakis è da evitare nella maniera più assoluta, basta leggere le esperienze su Trip Advisor.

        • William Maccagnola, viaggia un po’ di piu’ se ne hai la possibilita’, viaggiare apre la mente. Per viaggio non intendo stare spaparanzati 15 giorni sotto un ombrellone, ma toccare la realtà di un paese, la cultura etcc..cosa al di fuori della tua portata. Be’, stai bene e tante belle cose!

  3. Eccomi!
    buona la cucina thai piccantina … chissà, forse hai assaggiato qualcosa in cui erano presenti i “prik kee noo”, una varietà di annuum tipici della Thailandia.
    Alcuni li trovano piccantissimi, io (che son stata battezzata con i chinense: habanero e naga su tutti) non mi sono impressionata più di tanto ^_^
    Sono sicura che avrai di che stupirti piacevolmente con le specialità mangerecce locali, si si!
    Se e quando tornerai a Trento ti dirò dove trovare i prik kee noo, qualora ti piacessero tanto da voler perpetuare l’esperienza mistica 😉
    (vero che torni, eh?)

  4. Lakis da evitare con cura !

    oggi, 8:44

    …..un esperienza che mai mi è capitata in vita mia , e che non auguro a nessuno , alle mie rimostranza per un servizio dal mio punto di vista inadeguato , ha avuto un comportamento direi fuori da ogni educazione , sono stato minacciato di violenza verbale e fisica da parte di questa persona , ci ha piantato in asso a bangkok senza nemmeno rimborsarci per i servizi gia pagati

    ho poi scoperto che si spaccia come guida ma non è autorizzato a farlo , infatti non puo entrare nei monumenti tipo palazzo reale e altri !!!

    un esperienza assolutamente negativa !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    • Fontanesi, credevi di venire in Thailandia con 1000 euro e fare il ricco?! Be’, sei cascato male..ti auguro tante belle cose

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