In discesa, da Muktinath a Kagbeni


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Giovedì 14 marzo 2013. In viaggio:giorno 14. In Nepal: giorno 13. A piedi: giorno 10.

Annapurna Circuit: giorno 10. Da Muktinath (3760m) a Kagbeni (2800m).

Si può tranquillamente dire che quella di oggi è stata una giornata di tutto riposo, necessaria per recuperare dopo le fatiche di ieri. Le gambe sono effettivamente un po' legnose, ma le due ore e mezza di discesa facile facile lungo la strada sembrano ormai cosa da poco.

Parte della discese di ieri (il passo non è visibile nella foto)

Stanno diminuendo i camminatori. Molti considerano il passaggio del Thorung La come il culmine e cercano di riportarsi verso la civiltà il più in fretta possibile. Le tre ragazze tedesche hanno preso la jeep. Il giovane australiano è partito prestissimo per concludere il cammino a tappe forzate. La coppia di francesi si dirige verso l'aeroporto più vicino (Jomsom). Molti altri prendono scorciatoie e grazie a jeep e motociclette cercano di portarsi a Pokhara il più in fretta possibile. Io invece procedo lentamente, come sempre.

Questa valle è decisamente arida, quasi un deserto. Tutto marrone, niente alberi, tanta polvere. Le prime timide macchie di verde si intravedono solo quando ormai si è sopra al bel villaggio di Kagbeni. Qualche casa, qualche albergo per turisti, un monastero buddista piuttosto famoso, e tanti piccoli campi coltivati. A seconda della stagione, si possono trovare grano, orzo, patate, frumento. In questo momento i campi devono il loro colore verde alle piante di orzo. Non ho fotografato, ma mi è piaciuto osservare dalla mia camera d'albergo l'aratura a mezzo yak di un campetto, che le donne poi seminavano a patate.

Kagbeni vista dall'alto

Durante la discesa ho notato in lontananza delle pareti marroni con tanti buchi (vedi foto) che mi hanno ricordato un articolo che avevo letto qualche tempo fa. Si trattava di antichi siti di sepoltura che solo in tempi molto recenti sono stati (parzialmente) esplorati, grazie ad una spettacolare collaborazione fra archeologi e scalatori. Suraj mi ha assicurato che si tratta di formazioni naturali, ma il dubbio mi resta.

Per oggi avevo preventivato l'attività di lavanderia. Approfittando anche del servizio fornito dall'albergo, ho deciso di lavare buona parte del mio equipaggiamento. Piccolo problema: poco dopo mezzogiorno si è alzato un ventaccio tremendo e ora piove alla grande, alla faccia della valle desertica! Dubito (molto) fortemente di trovare qualcosa di asciutto domattina. Poco male, vorrà dire che domani girerò con lo zaino trasformato in asciugatoio.

 

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